Mec Restaurant e Limu consigliati dalla Guida Michelin

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di Maria Mattina

Entrano a far parte dei locali consigliati dalla prestigiosa Guida Michelin due ristoranti di Palermo e Bagheria, dei quali abbiamo scritto di recente, Mec Restaurant e Limu.

A prescindere dal prestigio e dalla notorietà della Guida rossa la competenza e le capacità dei due chef, Carmelo Trentacosti del Mec Restaurant, e Nino Ferreri del Līmū, erano già evidenti a chi si fosse avvicinato alla loro cucina.

Con esperienze diverse alle spalle, entrambi gli chef hanno dimostrato di saper padroneggiare la materia prima in cucina con eleganza e classe.

Il Mec si trova all’interno di Palazzo Castrone, proprio di fronte alla Cattedrale di Palermo, e coniuga l’aspetto high tech del primo museo della rivoluzione informatica in Sicilia, frutto dell’idea dell’architetto Giuseppe Forello, uno dei più grandi collezionisti Apple in Europa. Nella sede di Palazzo Castrone in Corso Vittorio Emanuele 452 si può osservare la sua collezione di circa 400 elementi, dalle rarità ai pezzi iconici inventati dal genio di Jobs.

Ed è proprio in questa cornice insolita che il ristorante Mec offre ai suoi ospiti una accoglienza elegante, raffinata e mai banale.

Lo chef Carmelo Trentacosti

Sul sito della Guida questo è il giudizio che danno del ristorante: “Carmelo Trentacosti mette in tavola piatti dai sapori tenui, mai esagerati, che evidenziano una raffinatezza unica e un’impronta moderna. Percorso degustazione in due menu (uno dei quali vegetariano) o scelta à la carte, con alcune preparazione eseguite direttamente al tavolo”

Il ristorante Līmū si trova all’interno della Torre Ferrante, costruzione risalente al 1565, e una delle sette che nel ‘500 servivano a difendere il territorio cittadino. In via Vito Scianna, 177 a Bagheria, città che sempre più offre ristorazione di ottimo livello, lo chef Nino Ferreri offre ai suoi ospiti una cucina innovativa ma legata alle materie prime del territorio, sapientemente rivisitate. Splendida la ristrutturazione della location, che d’estate si arricchisce della terrazza al primo piano, dove poter gustare gli squisiti piatti frutto dell’estro del giovane chef.

Lo chef Nino Ferreri

Il punto di vista della Guida Michelin: “Uno stile essenziale ma ricco di contenuti, dove le materie prime vengono lavorate e i piatti progettati rispettando la massima capacità di espressione del gusto dei singoli ingredienti. A costo di risultare anche poco innovativa, la cucina dello chef Nino Ferreri si pone l’obiettivo di esprimere al meglio ciò che offre la natura, che qui in Sicilia, tra l’altro, è generosissima. Un imperdibile secondo l’ispettore? Sgombro in camicia di sale nero”.

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